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Caldo: il numero verde della Croce Rossa 800 - 065510 per rispondere all'emergenza

 

CRI per le Persone: la sala operativa attiva h24 per sostegno, assistenza e consigli in un periodo delicato come quello estivo

 

In quella che viene annunciata come l’estate più torrida degli ultimi anni, la Croce Rossa Italiana ha attivato CRI per le Persone: il numero verde gratuito 800 – 065510 h24 e sette giorni su sette per chiunque abbia bisogno di sostegno, assistenza e consigli con una particolare attenzione alle persone sottoposte a maggiori pericoli per la salute come bambini e anziani. Chiamando l’800 – 065510, l’utente riceve risposte e soluzioni alle emergenze grazie alla solida rete di Comitati in tutta Italia e alle centinaia di migliaia di volontari pronti ad aiutare in un delicato periodo dell’anno in cui è più difficile richiedere assistenza. La sala operativa nazionale, infatti, garantisce la presa in carico della richiesta attivando un contatto diretto e immediato con l’utente e il Comitato CRI più vicino o con servizi offerti da terzi, sia pubblici che privati. Gli operatori forniscono, inoltre, informazioni e consigli per difendersi dalle alte temperature.


La Croce Rossa, Associazione da sempre impegnata nella promozione della salute e stili di vita sani, ribadisce alcune indicazioni con particolare attenzione ai bisogni delle persone più fragili. Alle persone anziane con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete etc.) e a chi assume farmaci si consiglia di consultare il medico per un eventuale aggiustamento della terapia o della frequenza dei controlli clinici e di laboratorio (ad esempio per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli glicemici), segnalare al medico qualsiasi malessere, anche lieve, che sopraggiunga durante la terapia farmacologica e non sospendere mai di propria iniziativa la terapia in corso. Infine, è importante conservare correttamente i farmaci: in frigorifero quelli per i quali è prevista una temperatura non superiore ai 25- 30°C e lontani da fonti di calore e da irradiazione solare diretta.

 

Un compleanno celebrato in maniera speciale, quello della Croce Rossa Italiana, accendendo i riflettori su una realtà ancora nell’ombra in Italia. Abbiamo deciso di raccontare proprio oggi, infatti, i progressi di “Non sono un bersaglio”, la campagna contro le violenze agli operatori sanitari e diffondere la prima fotografia del fenomeno. I dati del primo semestre dell’Osservatorio, istituito nel dicembre 2018 con l’intento di censire i rischi legati al volontariato durante le attività, evidenziano infatti il contesto pericoloso nel quale sono costretti a operare, ogni giorno, i nostri soccorritori. Inoltre, lanciamo anche un video con le reali testimonianze dei nostri ‘soccorritori sotto attacco’. Perché questo è un appello di civiltà e, come tale, dobbiamo farci promotori di una nuova cultura del rispetto e di una sempre maggiore consapevolezza da parte della cittadinanza. Ma, soprattutto, è unwork in progress che vuole giungere all’elaborazione di proposte concrete per mitigare, se non neutralizzare, il grave fenomeno delle aggressioni”, spiega Francesco RoccaPresidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC).

I Dati

Ecco quanto emerge dal primo semestre di raccolta dati dell’Osservatorio, un form anonimo mediante il quale tutti i volontari CRI possono denunciare casi di aggressioni, fisiche e/o verbali all’Associazione:

  • quasi metà delle aggressioni sono fisiche (42% delle denunce pervenute) e non limitate all’insulto o all’invettiva;   
  • quasi metà delle aggressioni avviene in strada (47% delle denunce pervenute);
  • più di un’aggressione su tre (35% delle denunce pervenute) è stata compiuta da persone non direttamente coinvolte nel soccorso (no utente, no parente o amico dell'assistito);
  • più di una su quattro è ad opera del “branco” (28% delle denunce pervenute). 

“Dal 2017 - sottolinea Rosario ValastroVicepresidente Nazionale della Croce Rossa Italiana - Croce Rossa italiana aderisce alla campagna internazionale #NotATarget, nell’ambito della più ampia iniziativa “Health Care in Danger”, lanciata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) a seguito dell’uccisione di alcuni volontari in Afghanistan, in Nigeria e in Siria. Finora questo tipo di violenze è stato associato a scenari ‘lontani’, a Paesi coinvolti da conflitti bellici o di altro tipo. Ecco perché abbiamo ritenuto sostanziale denunciare, attraverso ‘Non sono un bersaglio’, una realtà semisconosciuta o spesso sottovalutata ma che ci coinvolge ‘da vicino’ e che riguarda non solo i volontari CRI, ma tutti gli operatori e/o strutture sanitarie in Italia”.

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